Basket Lodi Old Socks, espugnato il Pala Meda

L’Under 18 del Basket Lodi vince anche gli ottavi di finale e si qualifica per i quarti. Un altro successo in trasferta, un’altra prestazione in rimonta: convincente, sicura, decisa, ottenuta con il piglio di chi è perfettamente conscio di ciò che sta facendo. I lodigiani continuano così nella loro incredibile marcia lontano dalla palestra amica dell’ITIS e: la prossima sfida sarà contro il Corbetta nel prossimo week end,un match che significherebbe entrare nelle prime 4 di Lombardia.

Il pezzo che leggete non è il classico report di una partita, ma il commento fatto da un genitore che ha seguito la squadra e che crede profondamente nei valori: leggetelo, ci troverete della sana passione ed altrettanta competenza per uno sport accantonato troppo in fretta da una Lodi decisamente troppo distratta. 

Meda – Al PalaMeda, per i nostri biancoazzurri, cuore fa rima con onore. La lotta non fa paura, l’energia non manca, la fiducia è d’obbligo. Il bell’impianto e il caldo pubblico, sono la degna cornice di un ottavo di finale che scoppietta per 40’ e alla fine concede il sorriso ai nostri ragazzi.

I primi due punti sono dei locali, subito bissati con un veloce pick&roll; l’ottima difesa sulla prima nostra azione d’attacco costringe coach Peraro al T.O. Arrivano i nostri primi punti, ma Meda concede poco in difesa e punge in attacco con disarmante puntualità. A cavallo di metà quarto sembriamo riuscire a prendere le misure ad un avversario veramente tosto, che con precisione arriva al tiro e con la solidità difensiva annulla parte dell’energia dei nostri. Entra un botta e risposta dalla distanza; subiamo un tecnico, insieme ad una tripla sulla sirena, che ferma il punteggio sul 20-11. Siamo sul pezzo. Lottiamo. Non demeritiamo. 

Si ricomincia e loro sembrano più decisi. Mettono mani ovunque. Sporcano palloni, mordono i fianchi dei nostri, che non si lasciano intimidire e ribattono colpo su colpo, pur rimanendo sempre di rincorsa sul numeratore. Pungiamo dalla distanza e a difesa schierata mettiamo in evidente difficoltà la manovra dei locali. Ci trema la mano dalla lunetta, ma il tabellone dice che non c’è un padrone della gara. L’orologio corre. E’ una bella partita. Togliamo a Meda molte sicurezze consolidate nel vittorioso percorso invernale. Il tempo scivola verso l’intervallo lungo, col caloroso incitamento dei colorati tifosi lodigiani, che applaudono il parziale a favore che fissa un 24-22: dice molto di quello che i nostri ragazzi vorranno urlare nella seconda parte di gara. Siamo sicuramente in partita; meritiamo tutto quello che abbiamo infilato in cascina. Un primo tempo che serve a capire che Meda non è imbattibile; che serve a fiaccarne le resistenze e a prendere consapevolezza delle nostre possibilità. 

Non siamo i primi a tornare dallo spogliatoio, ma le facce sono quelle giuste. Si ringhia e si ricomincia. Sono loro ad alzare la voce per primi e dalla lunetta continuano a tremarci le mani, ma non ci manca energia, che esprimiamo costringendo al fallo: due centri a cronometro fermo. Arriva anche il primo nostro vantaggio sul 26-27. Dura poco, ma è un segnale importante; ancora la lunetta non ci è favorevole. Ma poi una bomba. E una seconda bomba. Il coach locale è costretto a parlarci sopra per un minuto. Siamo avanti 29-33 al 6’14’’. Perdono due palle, ci scuotiamo ancora di più. Fallo. Lunetta. Allunghiamo. E’ un buon momento. Ma è ancora lunga. T.O. Bisogna stringere le fila. Perdiamo energia. Tutto ad un tratto siamo molli. Loro si caricano. 2’43’’ e siamo sempre lì 35-35’. Punteggio basso. Tanta corsa. Lotta dura. Poi una loro fucilata da tre, che ammortizziamo con un’entrata vincente. Il tempo scappa e sulla sirena il ferro sputa un nostro tiro da metà campo. 39-37. 

Saranno gli ultimi 10’ a dire la verità sulla gara. Sale la tensione sugli spalti. Sul parquet si tracciano le ultime trame. Si va punto a punto. La nostra zona è efficace e i disegni perfetti sul parquet imbrigliano il loro tiro dalla distanza, che non entra. Il nostro sì. Anche da sotto andiamo con potente precisione a punti. 5’54’’ 39-46 con un break a nostro favore che alimenta le più lontane speranze. Centri alternati, ma vantaggio ancora per Lodi. Troppo lento il tempo. LODI-LODI-LODI. Non molti ma caldi, i nostri genitori-tifosi si sgolano e applaudono. Sul parquet, i ragazzi ripagano con giocate che lasciano poco agio alla difesa locale. Sul 43-53 con 1’27’’ da giocare si va al minuto. Ma noi si vola e loro sono mosci. Dalla linea della carità si incrementa un granitico vantaggio, che non viene eroso dalle quasi scariche artiglierie di casa. E’ invasione. E’ tripudio. Baraonda. Si esce esultanti dal PalaMeda e si intravede il parquet colorato di riflessi biancoazzurri e il tabellone a ricordare il finale di 48-59. Si vola. Verso Corbetta. Verso i quarti di finale. E la festa continua.

Virtus Meda – Basket Lodi  48 – 59  (20-11; 4-11; 15-15; 9-22)

Baslet Lodi: Moretti ; Gilfone ; Rana 15; Terno ; Marini 3; Ferrero 9; Trivella 3; Bagli 17; Andreoli 12; N.E.: Calzari ; Soldati ; Ballardini. All: Paolo Peraro.

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